SCENA DEL CRIMINENON OLTREPASSAREVILLA SALVEMINISCENA DEL CRIMINENON OLTREPASSAREVILLA SALVEMINI

Le persone

Cinque persone erano in casa quella notte, tutte con accesso allo studio, tutte con qualcosa da perdere. Leggi ogni dossier con attenzione: ognuno nasconde un dettaglio verificabile altrove nel fascicolo.

Bianca Salvemini

68 anni · seconda moglie del conte · nessun legame di sangue con i figli

Sposata con Ruggero da dodici anni, dopo la morte della prima contessa. Gli ospiti la descrivono come "sempre impeccabile, mai davvero felice". Nel pomeriggio del 12 ottobre ha avuto una lite con il marito, sentita da almeno due domestici attraverso la porta dello studio — nessuno dei due ha capito le parole esatte, solo il tono.

Durante i fuochi d'artificio delle 22:41, secondo tre testimoni indipendenti, era in giardino con gli altri ospiti, visibilmente distratta. Ha lasciato il salone una decina di minuti verso le 21:40, prima della lite, per "prendere aria".

Erediterebbe la parte maggiore del patrimonio secondo il vecchio testamento — quello che Ruggero stava per cambiare quella sera stessa.

Cesare Salvemini

45 anni · figlio di primo letto · direttore commerciale della filanda

Da anni chiede al padre maggiore autonomia nella gestione dell'azienda. Nel pomeriggio del 12 ottobre i due hanno avuto un violento diverbio pubblico, davanti a diversi ospiti arrivati in anticipo, riguardo a una fusione con un'azienda concorrente che Cesare voleva e Ruggero rifiutava categoricamente.

Cesare sostiene di aver lasciato la villa poco prima delle 22:30 per una telefonata di lavoro urgente dalla sua auto, parcheggiata fuori dal cancello principale, e di essere rientrato solo dopo l'inizio dei fuochi d'artificio. Il centralino telefonico dell'azienda conferma una chiamata in entrata sul suo cellulare aziendale registrata alle 22:32, della durata di undici minuti.

Non era tra gli eredi principali già prima di quella sera: la sua quota era fissata da un accordo societario del 2009, indipendente dal testamento personale di Ruggero.

Edoardo Conti

29 anni · nipote (figlio della sorella del conte) · responsabile amministrativo della filanda da tre anni

Assunto da Ruggero stesso tre anni prima, si è occupato in particolare della gestione dei certificati di autenticità dei brevetti tessili di famiglia, necessari per le licenze estere. Nell'ultima settimana, un controllo interno commissionato dallo stesso Ruggero ha sollevato dubbi su alcune firme apposte su questi certificati.

Quella sera ha lasciato il salone verso le 22:25, dicendo di voler riportare un libro preso in prestito dalla biblioteca del conte, adiacente allo studio. Un cameriere lo ricorda nel corridoio poco dopo le 22:35. Dice di essere rientrato al salone «poco dopo l'inizio dei fuochi», ma nessun testimone lo colloca con certezza tra le 22:38 e le 22:50.

In caso di nuovo testamento con l'esclusione prevista, avrebbe perso non solo l'eredità ma, secondo alcuni ospiti, anche il posto in azienda: Ruggero aveva accennato a "conseguenze legali" per qualcuno, senza fare nomi, proprio quel pomeriggio.

Amleto Grimani

58 anni · maggiordomo della famiglia da trentadue anni

Ha accesso a tutte le chiavi di casa, incluse quelle di scorta dello studio, custodite in un armadietto in cucina. Diversi fornitori e un cameriere più giovane raccontano di debiti di gioco accumulati negli ultimi mesi, mai confermati direttamente da Amleto.

È stato lui a forzare la porta dello studio alle 23:35, insieme a un cameriere, dopo che la contessa Bianca ha dato l'allarme. Prima di quel momento, secondo la sua stessa testimonianza, era impegnato nella cucina e nel salone per il servizio della cena, senza un momento libero superiore ai cinque minuti per tutta la serata — confermato in parte dal personale di cucina.

In caso di morte del conte, il suo contratto prevedeva una liquidazione fissa già stabilita anni prima, non modificabile dal nuovo testamento.

Dott. Learco Falco

61 anni · notaio di famiglia da oltre vent'anni

Convocato da Ruggero per redigere il nuovo testamento proprio quella notte, dopo la festa. Secondo la segreteria telefonica dello studio, i due hanno parlato per telefono alle 21:15 per confermare l'appuntamento e alcuni dettagli.

Falco sostiene di essere arrivato a Villa Salvemini solo alle 23:10, in ritardo per un contrattempo stradale, e di aver saputo della morte del conte solo all'arrivo, trovando già l'auto della polizia nel vialetto. Il centralino della sua auto a noleggio conferma una posizione compatibile con il tragitto dalla città, con un ritardo rispetto all'orario previsto.

Con il nuovo testamento non ancora firmato, la parcella già concordata per la stesura resta dovuta comunque: la sua posizione economica non cambia in base a chi eredita cosa.