La cronologia
Ricostruita incrociando le testimonianze del personale, degli ospiti e i pochi orari verificabili in modo oggettivo (telefonate, centralino, fuochi d'artificio). Le zone d'ombra — dove nessuno può testimoniare con certezza — sono la chiave di tutto il caso.
Inizio della cena per il cinquantenario. Circa duecento ospiti nel salone principale di Villa Salvemini.
Discussione accesa, poi apparentemente placata, tra Ruggero e Cesare Salvemini riguardo alla fusione con l'azienda concorrente. Diversi ospiti assistono in parte alla scena.
Telefonata tra Ruggero e il notaio Falco, registrata per errore dalla segreteria telefonica dello studio. Conferma della stesura del nuovo testamento per quella sera stessa, dopo i fuochi d'artificio.
Bianca Salvemini lascia il salone per una decina di minuti, secondo testimoni "per prendere aria". Al suo rientro, poco dopo le 21:50, ha una breve ma tesa discussione con il marito, udita ma non compresa da due domestici.
Ruggero si ritira nel suo studio, dicendo di voler "sistemare alcune carte prima dei fuochi". Non farà più ritorno al salone da vivo.
Edoardo Conti lascia il salone dicendo di voler prendere un libro da restituire in biblioteca, adiacente allo studio del conte.
Il dittafono personale del conte, lasciato acceso sulla scrivania, registra una discussione tesa tra Ruggero e una voce non identificata con certezza. La registrazione si interrompe bruscamente.
Inizia una chiamata in entrata sul cellulare aziendale di Cesare Salvemini, della durata di undici minuti, secondo i registri del centralino della filanda. Cesare dichiara di trovarsi nella propria auto, fuori dal cancello principale, durante l'intera chiamata.
Un cameriere in servizio nel corridoio riferisce di aver visto Edoardo Conti dirigersi verso la biblioteca/studio.
Iniziano i fuochi d'artificio in giardino. La quasi totalità degli ospiti, incluse Bianca Salvemini e la maggior parte del personale di servizio, si concentra alle finestre e in giardino per assistervi.
La zona d'ombra della serata: nessun testimone attendibile può collocare con certezza la posizione di Edoardo Conti in questo intervallo. Il rumore dei fuochi d'artificio copre ogni suono proveniente dallo studio.
Edoardo Conti viene visto tra gli ospiti in giardino, intento a guardare gli ultimi fuochi d'artificio, dal cameriere che lo aveva notato in corridoio poco prima.
Il notaio Falco arriva finalmente a Villa Salvemini, in ritardo rispetto all'orario concordato, secondo la sua stessa versione per un contrattempo stradale.
Fine dei fuochi d'artificio. Gli ospiti iniziano a rientrare nel salone per il taglio della torta commemorativa.
Bianca Salvemini si dirige verso lo studio per chiamare il marito al taglio della torta. Trova la porta chiusa a chiave, nessuna risposta ai richiami.
Il maggiordomo Amleto Grimani, chiamato da Bianca, forza la porta con una leva insieme a un cameriere. Ruggero Salvemini viene trovato morto, colpito da un unico proiettile. La chiave è sul pavimento vicino al corpo. Nessuna arma nella stanza.