I documenti
Recuperati durante le perquisizioni nelle stanze private. Alcuni sembrano incriminanti a prima vista, ma raccontano tutt'altro se letti con calma.
Pagina di diario di Bianca Salvemini
«Ruggero sa. Non so come, ma sa. Mi ha guardata a pranzo con quello sguardo che uso solo lui, quello che sembra già conoscere la sentenza prima ancora del processo. Learco mi ha giurato che nessuno ci ha visti quella sera all'albergo, ma un uomo come Ruggero non ha bisogno di prove, gli basta un sospetto per rovinarti in pubblico, davanti a duecento persone, proprio la sera in cui tutti si aspettano champagne e discorsi d'amore.
Vorrei solo che questa festa finisse. Vorrei essere altrove.»
Lettera mai spedita di Cesare Salvemini
«Padre, ho scritto questa lettera tre volte e tre volte l'ho stracciata. Non hai idea di cosa significhi lavorare vent'anni all'ombra del tuo nome, sentirsi dire ogni volta che "non è ancora il momento", vederti trattare Edoardo — che in azienda ci è arrivato tre anni fa — con più fiducia di quanta ne abbia mai riservato a me.
Non voglio i tuoi soldi, voglio solo che tu ammetta, una volta, che ho ragione sulla fusione. Ma so già che stasera, davanti a tutti, dirai di no anche questa volta.»
Certificati di autenticità dei brevetti tessili — con perizia calligrafica a margine
Tre certificati relativi a licenze estere dei brevetti di famiglia recano una firma attribuita al vecchio socio fondatore, morto nel 1994. La perizia calligrafica commissionata da Ruggero conclude che la firma su tutti e tre i documenti, pur simile all'originale, presenta una pressione del tratto e una leggera esitazione incompatibili con una firma autentica, e compatibili invece con una riproduzione recente eseguita a mano libera.
I tre certificati risultano tutti protocollati e archiviati dallo stesso ufficio: quello amministrativo, di cui Edoardo Conti è responsabile dal suo primo anno di assunzione.
Appunti del notaio Falco sulla revisione testamentaria
«Punti da confermare con R.S. stasera dopo i fuochi: 1) esclusione totale di E.C. dalla successione, con menzione esplicita del rapporto sui brevetti come motivazione; 2) quota di B.S. invariata rispetto alla vecchia stesura, nessuna modifica nonostante le voci; 3) C.S. conferma quota da accordo societario 2009, non toccata dal presente atto.
R. mi ha detto al telefono: "Stasera si chiude la partita, Learco, in tutti i sensi." Non ho capito se intendesse solo il testamento.»
Biglietto trovato nella tasca della giacca di Edoardo Conti
«Non puoi dimostrare nulla che io stesso non possa spiegare. Chiediamo un confronto privato prima di qualunque annuncio pubblico — per il bene di tutti, incluso il tuo nome. E.»
Il biglietto, mai consegnato secondo Edoardo, sarebbe stato scritto quel pomeriggio come bozza per un confronto privato con lo zio, mai avvenuto nei termini previsti.